Un albo divulgativo per fare matematica (e molto altro) a partire dal quotidiano.
Mondi di pane è uno degli albi divulgativi che propongo all’interno del corso Matematica negli albi, perché rappresenta in modo esemplare come un contenuto apparentemente semplice possa diventare un potente dispositivo didattico.
Già dalla copertina, illustrata da Anna Desnitskaya, il libro ci invita a entrare in una scena quotidiana: una mamma (o una figura adulta di riferimento) che compra il pane, accompagnata da una bambina felice. Una situazione riconoscibile, vissuta da molti bambini e bambine, che attiva immediatamente un’esperienza concreta e affettiva. Nei risguardi scopriamo che questa stessa azione quotidiana si ripete in forme diverse in tutto il mondo: un primo, fondamentale passaggio dal particolare al generale, che anticipa la struttura profonda dell’albo.
Dal punto di vista formativo, è interessante notare come il libro dichiari fin da subito la propria natura conoscitiva: dopo il frontespizio compare un indice, elemento raro negli albi illustrati, che orienta la lettura e rende visibile l’organizzazione del sapere. Ancora più significativo è l’inserimento dell’ultima voce, “Altri libri sul pane”, che esplicita la parzialità di quanto viene raccontato. Questa apertura alla vastità della conoscenza, come sottolinea Giorgia Grilli, è un indicatore importante della qualità di un albo divulgativo: il sapere non viene mai presentato come chiuso o definitivo.
La premessa storica introduce il pane non solo come alimento, ma come vero e proprio snodo della storia umana. Alcuni studiosi individuano proprio nella panificazione uno spartiacque dell’epoca moderna: la necessità di produrre pane porta alla coltivazione sistematica, alla misura del tempo, delle quantità, delle risorse. Il pane cambia nei millenni e ogni tipo di pane racconta il territorio, il clima, le abitudini e la cultura del luogo in cui nasce.
Dopo una spiegazione sulle diverse modalità di preparazione del pane nel mondo e sul ruolo del lievito madre, il libro propone una prima ricetta (i pancake, realizzati con l’avanzo di pasta madre). Da qui inizia il cuore dell’albo: ogni sezione si apre con una scena domestica, spesso abitata da bambini, in cui il pane è vissuto come esperienza concreta, familiare, condivisa.
Segue poi una cartina geografica che mostra i diversi pani presenti in uno stesso paese, accompagnata da nomi, rimandi alle ricette e anticipazioni di lettura. Questo continuo passaggio tra micro e macro, tra casa e mondo, tra esperienza e astrazione, rende l’albo uno strumento estremamente efficace in ambito educativo.
Per chi lavora in classe, Mondi di pane offre numerosi agganci alla matematica:
• pesi e misure nelle ricette
• proporzioni e rapporti
• numeri, quantità, frazioni
• confronto tra sistemi e modalità diverse
È quasi inevitabile che, dopo la lettura, nasca il desiderio di “fare”: cucinare, misurare, confrontare, trasformare. L’esperienza corporea e sensoriale diventa così una base solida per il pensiero matematico.
Il libro può essere letto integralmente, esplorato per continenti, oppure utilizzato scegliendo una singola doppia pagina: una caratteristica tipica degli albi divulgativi che ben si presta alla progettazione didattica modulare.
Scritto da Maria Bakhareva, autrice di guide turistiche e articoli sulle cucine del mondo, e illustrato da Anna Desnitskaya, illustratrice di grande rilievo internazionale, Mondi di pane unisce rigore informativo e potenza visiva. Il tratto di Desnitskaya, dinamico e ricco di colore, utilizza sapientemente contrasti tra caldi e freddi per creare immagini vive, in movimento, capaci di sostenere la complessità del contenuto.
Nove ricette per otto paesi del mondo: una scelta che, fin dall’introduzione, invita a interrogarsi, a non dare nulla per scontato, a restare dentro le domande.
Mondi di pane è un albo da portare in formazione e in classe, per mostrare come la matematica possa nascere dal quotidiano, dal cibo, dalla storia e dalle relazioni, e come il sapere possa essere esplorato con lentezza, curiosità e piacere.










No Comments