Facciamo un gioco insieme.
Chiudiamo gli occhi e proviamo a indossare “l’orecchio acerbo bambino”: quel paio di occhiali dalle lenti spesse con cui i bambini guardano la realtà.
Ora vi faccio una domanda: qual è una delle prime immagini che vi viene in mente quando pensate all’inverno?
La neve?
Perfetto, allora siete pronti per andare avanti.
La recensione di oggi riguarda un autore che i bambini li conosceva davvero. Un autore che ha amato le loro storie, le ha ascoltate e ha saputo abbracciare tanto i loro momenti scanzonati quanto i loro errori. Le sue filastrocche, ne sono certa, sono state lette a scuola almeno una volta. Aveva una fantasia inesauribile e una capacità di inventare storie semplicemente imparagonabile.
Era Gianni Rodari.
Neve è una raccolta di filastrocche pensata per accompagnare il periodo natalizio: dal Natale al Capodanno, attraversando tutte le feste invernali. È un libro che celebra il gioco continuo delle rime e dei racconti brevissimi, raccontando l’incanto della neve e del tempo freddo con leggerezza e poesia.
In questa edizione, Anna Terral riesce a rendere omaggio a un vero “mostro sacro” della letteratura per l’infanzia con illustrazioni morbide e delicate, che accompagnano il testo con grande rispetto e sensibilità.
Un libro da portare in classe in questi giorni, ma anche da leggere lentamente, sotto una coperta calda, lasciando che le parole cadano leggere come fiocchi.
E tu?
Hai mai letto — o scritto — una filastrocca di Rodari?







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