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C’era una volta una goccia

Storia di una goccia

A cosa serve un libro come questo, edito da @edizionilapis ed illustrato dalla talentuosissima @_nomoco?

Appena l’ho avuto tra le mani, mi sono accorta che questo è un libro che le maestre di scuola primaria possono davvero usare in molteplici maniere…

Scorrendo le foto troverete alcuni dei modi in cui io userei con i bambini di seconda:

1. In Scienze, potrebbe essere utile fare un primo brainstorming per capire che livello hanno di conoscenza del fenomeno acqua 💦 nelle sue diverse forme.
“Bambini ma noi dove vediamo l’acqua sulla Terra? Perché il libro cita anche vapore, e neve? (foto 2)

2. Per Italiano, si potrebbe lavorare sugli aggettivi.
“Voi come definireste l’acqua? Lieve, semplice, gigante, bollente… Dai diamole delle caratteristiche rendiamola speciale!” (foto 3)

Storia di una goccia

Storia di una goccia

3. Con Animazione: sapete come è arrivata l’acqua sulla terra? Proviamo a immedesimarci in “blocchi di ghiaccio su meteoriti-nello spazio-in viaggio che apparvero in cielo, come biglie in gioco…” (foto 4 e 5).
Per questo tipo di lavoro sarebbe ideale uno spazio ampio e libero come la palestra o il cortile.

4. Sempre per Scienze, ma anche per Arte, c’è la spiegazione del ciclo dell’acqua (foto 6). I bambini potrebbero leggere e provare a riprodurre anche loro su un grande cartoncino il viaggio che compie l’acqua.
Questa attività va benissimo anche da fare in casa, nelle lunghe (a volte lunghissime) giornate di lockdown e zone (di cento sfumature) rosse.

5. Di nuovo, per Italiano: i verbi dell’acqua.
“L’acqua, si sa, non fa che cadere, zampillare, allargare, schizzare, sgocciolare… dai continuiamo insieme!”
Spero di avervi dato qualche spunto utile. Io a scuola per accompagnare o introdurre i diversi argomenti uso davvero tanto questo tipi di libri.


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