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Avventura Emozioni Famiglia Imparare Io e te

SU IN ALTO

Quando penso alla parola papà mi vengono in mente tutte le volte in cui stavo sulle spalle del mio.
Ora che sono madre, guardo la gioia con cui mio marito compie questo gesto e mi commuovo nel vedere come essere genitori sia un dare e un ricevere continuo.

La bellezza di questo libro — uscito un anno e mezzo fa e forse rimasto un po’ in sordina, probabilmente perché pubblicato in un periodo particolare — sta nel suo punto di vista: l’io narrante è un bambino di due o tre anni che ogni domenica va a fare una passeggiata con il papà.

In mezzo alla folla tiene stretta la sua mano, finché non si sente piccolo piccolo e alza le braccia al cielo per chiedere di essere preso sulle spalle.

“Il papà mi tiene ben stretto. Quando guardo in su, vedo tutto il cielo. Alzo le braccia più che posso… riesco quasi a toccare le nuvole.”

Il genitore lo tiene saldo, e lui si sente al sicuro.
Matt Hunt, del resto, si vede che è uno che di figli ne ha: le sue illustrazioni e il suo racconto procedono con un realismo impressionante. Ci sono i giochi (e anche le piccole tirate di capelli) quando ci si ferma a chiacchierare con qualcuno; le soste davanti alle vetrine più golose per condividere una gioia semplice, anche solo con gli occhi; e poi lo stupore… quello stupore che incanta anche noi adulti davanti ai bambini, capaci di svelarci la bellezza della semplicità: il cielo, un animale che davamo per scontato e che invece torna a meravigliare.

Fino a quando è ora di tornare a casa e… non vi rovino il finale, ma forse vi sorprenderà per la verità che racconta: i bambini non sono piccoli per sempre. E allora godiamoci questa loro piccolezza, perché non durerà.

Il libro si presenta con una coperta — scelta inusuale per un albo illustrato, che di solito non la prevede — e con il titolo in grafica nella parte più alta. La sovraccoperta nasconde una copertina diversa ma simile. Il bambino è sempre sulle spalle del papà, di cui non vediamo mai completamente il volto. Forse perché, dal loro punto di vista, i bambini non riescono mai a vedere per intero un genitore troppo alto? O forse perché quel papà potrebbe essere anche il tuo, caro bambino che leggi?

Lascio a voi l’ardua sentenza.

Un libro da regalare per la Festa del papà, dai 2 ai 4-5 anni — quando si sta ancora sulle spalle — oppure ai più nostalgici, per ricordare che certi momenti passano in fretta ma restano per sempre nel cuore.

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