Un fiore giallo che non sa ancora di poter diventare un uccello. E dei bambini che scoprono per lui questa possibilità.
Nel 1979 Gianni Rodari scrive Lettera ai bambini, una poesia che oggi, in un tempo così difficile, sembra rivolgersi anche a noi adulti.
Rodari invita i bambini a imparare a fare le cose difficili. Non soltanto a superare gli ostacoli, ma ad avere il coraggio di compiere gesti di cura, di responsabilità e di giustizia.
È una poesia che racchiude una profonda fiducia nell’infanzia, nella sua capacità di abitare la complessità del mondo e, soprattutto, di immaginare un futuro diverso.
Ma ciò che rende questo albo particolarmente interessante è il lavoro di Marianna Balducci.
Le sue illustrazioni non si limitano a rappresentare le parole di Rodari: dialogano con esse, ne ampliano il significato e costruiscono una narrazione ulteriore.
Marianna parte dalle fotografie di un bosco e vi fa abitare piccoli personaggi disegnati, quasi creature fiabesche. Bambini apparentemente fragili, senza poteri straordinari, ai quali affida però una possibilità sovversiva: trasformare la realtà.
Già nei risguardi iniziali incontriamo questi bambini per nome. Non un’infanzia generica e astratta, ma persone precise, ciascuna con una propria identità.
Poi entriamo nel bosco, tra ombre, ostacoli e cose difficili da affrontare.
E incontriamo un fiore giallo.
Un fiore che, grazie alle azioni dei bambini, si trasforma in qualcosa che non sapeva nemmeno di poter essere: un grande uccello, con ali capaci di portarli altrove.
Forse verso un futuro migliore. Chissà.
E nei risguardi finali ci attendono altri fiori. Altre possibilità, altre trasformazioni ancora da immaginare.
È qui che trovo straordinario l’incontro tra Rodari e Balducci: la fiducia nell’infanzia, affidata alle parole, diventa una possibilità narrativa nelle immagini.
Non significa chiedere ai bambini di salvare il mondo al posto nostro, ma riconoscere la loro capacità di guardarlo diversamente, di immaginare ciò che ancora non esiste e, qualche volta, di renderlo possibile.
E forse, proprio oggi, siamo noi adulti ad avere bisogno di tornare a imparare a fare le cose difficili.
📖 Lettera ai bambini
Gianni Rodari, illustrazioni di Marianna Balducci
Emme Edizioni











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