Favole della Buonanotte

Ruti vuole andare a dormire e altre storie

Maestra, questa mattina non avevo tanta voglia di venire a scuola. Volevo rimaner nel letto a dormire!

Le prime volte che ho sentito questa frase è stato un colpo al cuore.

Noi maestre spendiamo tantissime energie per cercare di creare quel giusto equilibro in classe che permetta ai nostri puledrini di apprendere divertendosi. Vorremmo vederli sempre felici e contenti. Quindi, quando il maschietto di turno — perchè, diciamocelo, pur non volendo fare generalizzazioni, è statisticamente provato che siano loro i più bravi provocatori in seconda elementare — mi accoglie in classe, la prima sensazione è sempre quella di aver ricevuto un sonoro schiaffone.

Dopo qualche secondo, però, eccomi rispondere con la medesima provocazione:

“Sai che capita anche a me? Oggi non avrei mai voluto lasciare il mio lettuccio”.

Poche semplici parole per bloccare la provocazione sul nascere e strappare un sorriso al giovane sfrontato che, un po’ sorpreso e un po’ sollevato che anche la maestra abbia delle giornate che iniziano in salita, torna a posto, pronto per seguire la lezione.

E voi avete mai provato a rispondere ad una provocazione con qualcosa di assolutamente inaspettato?

È quello che fa il papà di Ruti nel libro “Ruti vuole dormire e altre storie”:

«Non ho voglia di andare all’ asilo» ha pigolato con una vocina sottile. «Voglio restare a letto, solo per oggi…».
Il papà, che era vicino a lei, è stato un po’ in silenzio e poi ha detto: «Va bene, Ruti, puoi continuare a dormire fino a stasera». Ruti era sorpresa che il papà gliela desse vinta così.

A volte, a fine giornata scolastica, mi diverto a leggere ai miei puledrini questa storia. Bastano queste poche righe per vederli conquistati.

La storia poi prosegue con papà e figlia che insieme immaginano un futuro in cui tutti cresceranno, si sposeranno e avranno bimbi mentre lei dormirà… e si perderà tutto.

La lettura delle avventure di Ruti e di altri bambini è quella che si può definire una lettura “ad alto tasso di dipendenza”. Di quelle che, anche se suona la campanella, scatenano il coro:

“Ancora, ancora, ancora…..Non ti fermare maestra!”

Se state cercando delle letture da fare insieme ai vostri puledrini prima di andare a letto, questo è il libro giusto per voi. Sono storie diverse dalle classiche storie della buona notte, molto più vicine alla realtà quotidiana dei bambini.

Nota di merito: le illustrazioni di Giulia Orecchia che parlano di bambini e ai bambini.

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