Famiglia

Laudato si’. Il cantico delle creature

Laudato si'. Il cantico delle creature

Lo stesso giorno che ho ricevuto il pacco di @lapisedizioni, contenente il libro “Laudato sii”, ho saputo che un amico di mio marito, malato di SLA, ci aveva lasciato.

Può sembrare una coincidenza ma questa persona, che secondo me era uno di quei santi moderni e silenziosi che ancora (grazie al Cielo) abitano la Terra, scriveva poco prima di morire (il giorno del suo 37esimo compleanno):

“Io vi auguro che la vostra vita possa essere piena come la mia. Io sto vivendo, e voi con me, un anticipo di paradiso. Per cui, quando tra poco non ci sarò, più saprete che non avrò smesso di festeggiare”.

Laudato si'. Il cantico delle creature
Laudato si’. Il cantico delle creature 

 Laudato si’. Il cantico delle creature 

Come San Francesco anche lui era molto malato e prima di partire ha voluto lasciare uno scritto: San Francesco il più antico componimento poetico, “laudato sii”, lui una lettera.
Un inno alla Luce, alle Stelle, al Sole, al Creato, all’Acqua, alla Vita e alla Morte…

Al perdono. Si, perché il perdono è davvero un dono, il dono più grande che si possa fare (a un altro e a sé).

E, come San Francesco ha cercato la compagnia della sua più cara amica, Santa Chiara, così Nicola ha cercato i suoi amici per lodare e celebrare la vita.

“Io sto vivendo, e voi con me, un anticipo di paradiso. Per cui, quando tra poco non ci sarò, più saprete che non avrò smesso di festeggiare”.

“A te solo solo, Altissimo, io le posso dire (Lodi): anche se ogni lode non è mai abbastanza degna di Te”

Bellissima anche la prefazione di una delle più grandi studiose del frate francescano, Chiara Frugoni, e le pennellate evocative di Serena Viola, entrambi presenti nel libro.
Un libro da tenere in casa e da leggere e rileggere per festeggiare la vita e il creato. Soprattutto quando siamo più scoraggiati.


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